Milano, 30 gennaio 2026 - Si potrebbe cominciare così: questo è il calcio, sì perché venerdì sera si è giocata una partita piena di emozioni, uno spot per il calcio, una partita che vale il prezzo del biglietto, come si usa dire.
Tra due squadre, Valsesia e Darwin, che si sono affrontate a viso aperto pensando solo a superarsi con il gioco, ne è venuta fuori una splendida gara di un livello superiore, con soli due ammoniti.
Il fischio d’inizio è dato dal signor Barcio, coadiuvato dai signori Moccia e D’Andrea.
Parte fortissimo il Valsesia che al 26° trova un eurogol: stop di petto e tiro al volo di collo destro dai 25 metri e sfera nel sacco del n° 8 Mariani.
Si va al riposo sul risultato di Valsesia 1 Darwin 0.
Alla ripresa, al minuto 45, il Valsesia raddoppia con un calcio di rigore trasformato dal n° 7 Tiraboschi.
Il Darwin non si dà per vinto e al 52° Rosiello, n° 9, accorcia le distanze.
Al minuto 53 il capitano del Darwin, Caruso, deve lasciare il campo per un infortunio muscolare, lasciando la squadra in 10.
Qui la squadra dimostra carattere perché in soli sei minuti ribalta il risultato.
Al 55° gran gol del n° 5 Formaggia che dai 30 metri lascia partire una saetta e mette la palla nel sette: è il 2 a 2.
Al 61°, in fotocopia, il n° 10 Zuccarello salta un avversario in dribbling e lascia partire dai 25 metri una sassata che termina la sua corsa in fondo alla rete: 2 a 3.
Ma una grande reazione del Valsesia fa sì che il festival del gol non finisca qui: con una bella azione sulla fascia sinistra, cross al centro ed il n° 26 Trevisan insacca da distanza ravvicinata per un giusto ed equo pareggio.
Un pareggio che sta stretto a entrambe per quanto visto in campo, ma che premia lo spirito, il coraggio e la qualità di due squadre che hanno pensato solo a giocare a calcio. Una partita vera, intensa, corretta, di quelle che lasciano il segno e confermano che, quando il calcio è questo, il risultato passa quasi in secondo piano.